Lezione 1: La Testimonianza di Fede (Ash-Shahādah)

Analisi teologica, storica ed esistenziale

1. Quadro concettuale e definizione

La Shahādah (in arabo: الشهادة) costituisce il fondamento assiologico dell’Islam. Non si tratta meramente di una formula rituale, ma del principio architettonico che struttura l’intero edificio dottrinale, giuridico ed esistenziale dell’Islam. Etimologicamente, deriva dalla radice verbale sh-h-d (ش-ه-د), che indica “testimoniare”, “assistere” e “attestare”, implicando dunque un atto di consapevolezza cosciente, intenzionale e pubblica.

La formula completa è:

أَشْهَدُ أَنْ لَا إِلَٰهَ إِلَّا ٱللَّٰهُ وَأَشْهَدُ أَنَّ مُحَمَّدًا رَسُولُ ٱللَّٰهِ
«Testimonio che non v’è divinità se non Allah, e testimonio che Muḥammad è il Messaggero di Allah.»

2. Significato e implicazioni della prima affermazione: Lā ilāha illā Allāh

2.1 Analisi linguistica e concettuale

  • Lā ilāha: negazione assoluta (nafy muṭlaq) di qualsiasi entità pretenda o riceva attributi divini.
  • Illā Allāh: affermazione restrittiva (ithbāt maḥṣūr) che riserva la divinità assoluta esclusivamente ad Allah.

Questa struttura non è soltanto grammaticale, ma logica ed epistemica: opera una de-costruzione di ogni pretesa di sacralità mondana, seguita da una ri-costruzione teocentrica della realtà.

2.2 Dimensioni teologiche del Tawḥīd

La dichiarazione implica tre dimensioni interconnesse, riconosciute nella teologia sunnita classica:

  1. Unicità ontologica (Tawḥīd al-Dhāt)
    Allah è Uno nella Sua essenza, senza parti, compagni o simili.
    Fondamento coranico:

    قُلْ هُوَ ٱللَّٰهُ أَحَدٌ
    «Di’: Egli è Allah, l’Uno» (Corano 112:1).

  2. Unicità negli attributi (Tawḥīd al-Ṣifāt)
    Gli attributi divini sono perfetti e non analoghi a quelli creati.
    Approccio tradizionale: affermazione senza antropomorfismo, senza negazione e senza interrogarsi sul “come”.
  3. Unicità cultuale (Tawḥīd al-ʿIbādah)
    Solo Allah merita preghiera, supplica, sacrificio, speranza e timore ultimi.
    Corano 72:18.

2.3 Contesto storico di rivelazione

Nel contesto preislamico, la Mecca era un centro di politeismo tribale. L’affermazione Lā ilāha illā Allāh rappresentò una rivoluzione epistemologica che:

  • smantellò la legittimità sacra dei clan tribali;
  • sfidò l’economia sacra basata sul pellegrinaggio idolatrico;
  • affermò una sovranità trascendente superiore a ogni autorità umana.

3. Significato e implicazioni della seconda affermazione: Muḥammadun rasūlu Allāh

3.1 Funzione epistemica e profetologica

Questa affermazione non è accessoria ma costitutiva: definisce il canale epistemico attraverso cui la conoscenza del Tawḥīd diventa accessibile e praticabile nella storia.

3.2 Le cinque funzioni del Profeta Muḥammad ﷺ nella teologia classica

  1. Funzione esemplare (Uswatun ḥasanah)
    Il Profeta rappresenta il modello concreto e vivente di come il messaggio divino si traduce in comportamento umano. La sua vita rende visibile il Corano nella pratica quotidiana.
    Corano:

    لَقَدْ كَانَ لَكُمْ فِى رَسُولِ ٱللَّٰهِ أُسْوَةٌ حَسَنَةٌ
    «In verità, nel Messaggero di Allah avete un bell’esempio» (33:21).

  2. Funzione ermeneutica
    Il Profeta spiega, chiarisce e interpreta la Rivelazione, rendendola comprensibile e applicabile. La Sunna svolge quindi una funzione interpretativa indispensabile rispetto al Corano.
    Corano:

    وَأَنزَلْنَآ إِلَيْكَ ٱلذِّكْرَ لِتُبَيِّنَ لِلنَّاسِ مَا نُزِّلَ إِلَيْهِمْ
    «Abbiamo fatto scendere su di te il Monito affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato fatto scendere per loro» (16:44).

  3. Funzione legislativa
    Al Profeta è riconosciuta un’autorità normativa: le sue prescrizioni e indicazioni, nei limiti stabiliti dalla Rivelazione, hanno valore giuridico e morale per la comunità.
    Corano:

    مَّن يُطِعِ ٱلرَّسُولَ فَقَدْ أَطَاعَ ٱللَّهَ
    «Chi obbedisce al Messaggero, obbedisce ad Allah» (4:80).

  4. Funzione soteriologica
    Il Profeta svolge un ruolo nella salvezza escatologica dei credenti, in particolare attraverso l’intercessione (shafāʿah) nel Giorno del Giudizio, secondo il consenso della teologia sunnita.
  5. Funzione comunitaria
    Il Profeta è il fondatore della Umma, una comunità basata sulla fede e sulla responsabilità morale condivisa, che supera le appartenenze tribali, etniche e di sangue.

3.3 Status teologico del Profeta

  • È un essere umano (Corano 18:110).
  • È protetto dall’errore nella trasmissione della Rivelazione.
  • Il suo messaggio è universale e finale (Corano 34:28).

4. Integrazione delle due affermazioni

Le due affermazioni della Shahādah formano una struttura teologica ed epistemologica indivisibile:

  1. la prima stabilisce il principio teocentrico;
  2. la seconda fornisce il metodo realizzativo.

5. Effetti esistenziali e sociali

5.1 Trasformazione della coscienza individuale

Riorientamento di affetti, timori e speranze; liberazione da idoli antichi e moderni.

5.2 Implicazioni etico-sociali

Fondazione di un’etica oggettiva, uguaglianza radicale dei credenti e responsabilità sociale come atto di culto.

5.3 Dichiarazione e realizzazione

La tradizione distingue tra testimonianza della lingua, del cuore e delle opere. La perfezione spirituale (iḥsān) consiste nell’armonizzarle.

6. Conclusione

La Shahādah è una chiave ermeneutica ed epistemica globale per interpretare l’esistenza: decentra l’io umano, ricentra il Divino come principio e fine di tutte le cose e fornisce una via pratica – la Sunna – per vivere questa consapevolezza in ogni ambito della vita.


Glossario dei termini chiave

  1. Epistemico / epistemologico: relativo al modo in cui si acquisisce la conoscenza, alle sue fonti e ai suoi criteri di validità. In questo contesto indica il canale attraverso cui l’uomo conosce Allah (Rivelazione e profezia).
  2. Ontologico: relativo all’essere e alla realtà in quanto tale. L’unicità ontologica di Allah afferma che Egli è unico nella Sua essenza.
  3. Cultuale: relativo all’adorazione (ʿibādah). Indica l’esclusività di Allah come unico destinatario degli atti di culto.
  4. Ermeneutico: relativo all’interpretazione di un testo o di un significato. La funzione ermeneutica del Profeta riguarda la spiegazione del Corano.
  5. Soteriologico: relativo alla salvezza finale dell’essere umano, specialmente nel Giorno del Giudizio.
  6. Assiologico: relativo ai valori fondamentali che orientano una visione del mondo e dell’agire umano.
  7. Teocentrico: visione che pone Allah al centro della realtà, dell’etica e dell’esistenza.
  8. Umma: la comunità dei credenti fondata sulla fede in Allah e sul seguire il Messaggero, non su legami etnici o tribali.
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